L'Accademia degli Infiammati fu fondata a Padova il 6 giugno 1540 da Leone Orsini, signore di Monterotondo e Vescovo di Fréjus, Ugolino Martelli (poi Vescovo di Glandèeve) e Daniele Barbaro.
La denominazione "Infiammati" alludeva all'impresa dell'Accademia, Ercole ardente sul monte Eta, con il motto
Arso il mortale al ciel n'andrà l'eterno
L'Accademia si proponeva di stabilire la vera et natural idea di scrivere compiutamente - in prosa e versi in volgare - su argomenti filosofici e letterari. Si tenevano esercitazioni anche in greco e latino.
Non è noto lo statuto dell'accademia: si sa che ebbe censori, un sindaco ed un cancelliere.
Elenco dei principi d'Accademia:
- Leone Orsini
- Giovanni Corner
- Galeazzo Gonzaga
- Alessandro Piccolomini
- Sperone Speroni (1542, impostò l'attività dell'Accademia prevalentemente in volgare, su argomenti filosofici e letterari)
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G. Vedova, Biografia degli Scrittori Padovani: «[...] Le materie pertanto (lasciò scritto il nostro storico) che più delle altre occuparono gl'Infiammati furono non v'ha dubbio osservazioni e commenti sopra i migliori poeti e prosatori toscani o punti di critica e di erudizione alla poetica e all'oratoria spettanti. Lo Speroni era d'avviso doversi escludere dagli esercizii accademici non pur le cose teologiche ma la scienza ancora legale non credendo che la sola filosofia giovevole e necessaria a formare un ottimo oratore e poeta lo che era lo scopo della Accademia Pensava inoltre lo stesso Speroni che niuna lezione si leggesse che volgare non fosse in tal guisa mirando quel pellegrino ingegno di far fiorire il Lei nostro linguaggio. Fino dalla sua origine quest Accademia salì ad altissima fama e tra suoi membri oltre ai già ricordati non sono da tacersi il Tomitano, il Sansovino, il Mantova, il Genova, Gio. Battista Maganza, Luigi Alamanni, Benedetto Varchi, Pietro Aretino, Lazzaro Bonamico, Alessandro Piccolomini, Giovanni Cornaro e Galeazzo Gonzaga. Tanti soggetti per ingegno eminenti non valsero però a mantenerne vivo per lunga stagione lo splendore e la vita mentre correndo l anno 1554 illanguidì per modo che poco appresso cessò del tutto. Ma in quella guisa che una generazione finisce e dà luogo ad un altra spenta l'Accademia degli Infiammati qual nuova fenice risorse dalle ceneri quella degli Elevati».